02.11.17 22 15 {Evento terminato}

Little Bit Festival – Aia Taumastica in Ghiaccio: La leggendaria spedizione di Shackleton al Polo Sud

Teatro d'autoreFestival

foto ghiaccio 2

progetto di Massimiliano Cividati

testo e regia: Massimiliano Cividati

con : Massimiliano Cividati

e con : Gennaro Scarpato – percussioni e Andrea Zani – pianoforte

consulenza musicale: Saul Beretta -Musicamorfosi

assistete alla regia e organizzazione: Raffaella Bonivento

produzione : Aia Taumastica in collaborazione con Teatro della Tosse di Genova e Museo Nazionale dell’Antartide Felice Ippolito

“Abbiamo raggiunto la nuda anima dell’uomo”

Sir Ernst Shackleton

“Bisogna guardarsi da un acqua silenziosa

, da un cane silenzioso,

da un nemico silenzioso”

Proverbio Yiddish

Un uomo che guida, un uomo che racconta.

La conquista del Polo Sud.

Un viaggio in un seminferno bianco circondato da un gigantesco interminabile puzzle di ghiaccio e abitato da una natura impossibile e dai demoni della depressione.

Scott, Amudsen e Shackleton sono stati gli ultimi pionieri di una sfida alla natura prima dell’era tecnologica, quando ancora il coraggio e la resistenza erano le uniche variabili su cui si poteva giocare la resistenza ancora prima della vittoria.

Sir Ernest Shackleton e i 27 membri del suo equipaggio nei 22 mesi trascorsi prigionieri dei ghiacci ci hanno fatto giungere attraverso i propri diari le foto e le riprese un’avvincente testimonianza dell’ultima esplorazione dell’età eroica.

Sebbene lontani dalla meta prefissata, l’attraversamento a piedi del continente Antartico, furono accolti in patria come vincitori, resuscitati da una tomba bianca come dal fallimento.

Come ripercorrere le orme di una folle esplorazione in un continente lontano e dal paesaggio lunare, onirico, come ricreare la forza di una natura indomabile sempre pronta ad annientare i suoi ospiti, come raccontare gli stenti i conflitti, il viaggio?

Un uomo che guida, un uomo che racconta.

Un manipolo di uomini al suo seguito …. due musicisti che dipingono.

Un equazione antica e semplice, nessuno dei due termine può essere escluso, le parole hanno bisogno di immagini per farsi carne, il sudore ha bisogno di sgorgare copioso, non può essere evocato, la fatica deve essere consumata: il viaggio compiuto.

Perché eclissarsi nel luogo più impervio del pianeta o nelle macerie di quest’avventura?

Come i viaggi, ipotetici o scientifici, sulla luna, la conquista del Polo è una sfida alla forza di gravità, l’inseguimento di un’utopia di leggerezza, la fuga dal peso del vivere: una lotta all’entropia.

E così attraverso le gesta di questi antieroi in un programmatico oscillare tra comicità e cotè cupi, partiremo da situazioni verosimili per sviluppare conseguenze improbabili, o da ambienti paradossali per descriverli come concreti ……….. e come Shackleton e i suoi, fallire l’apparente obbiettivo principale per produrre effetti collaterali tanto più preziosi quanto imprevisti.

Aia Taumastica augura ai suoi naviganti un buon viaggio e un felice ritorno.

NOTA

Quello di Shackleton e i suoi uomini a sud, nel tentativo di compiere l’attraversata a piedi del continente antartico, non è solo ‘un’ viaggio, è ‘il’ viaggio: l’ultima esplorazione dell’età eroica.

Un racconto, un attore solo e due musicisti insieme da una parte all’altra del Polo, un viaggio ettorico …. dal dominio della parola ….. al regno del ghiaccio, dove imparare ad ascoltare il silenzio.

intero – 10 euro

ridotto – 8 euro (associati Pilar Ternera / Teatro Goldoni – Under 26)

Little Bit card – 5 euro e singolo spettacolo 5 euro

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